Aprire un e-commerce nel 2020: è un buon investimento?

Nell’era di Internet e del digitale, chiunque può promuovere se stesso o i propri prodotti in ogni parte del mondo, servendosi di un computer, su migliaia di piattaforme che possono raggiungere milioni e milioni di persone di ogni nazione e di ogni gruppo sociale.
In questa visione (che sarebbe parsa futuristica fino a una decina di anni fa), nascono gli e-commerce che, negli ultimi anni, hanno preso sempre più piede, fino a diventare una delle principali fonti di acquisto.

Che cos’è un e-commerce?

Quando si parla di e-commerce, si intende un negozio online, uno tra i migliaia che trattano settori specializzati o grandi e-commerce che vendono di tutto, guadagnando, negli anni, il titolo di colossi di questo business, come Amazon, eBay, Alibaba ed altri. Per fare acquisti su un e-commerce basta avere un computer, ordinare il prodotto che verrà spedito a casa: niente di più semplice.

A cosa è dovuto il successo degli e-commerce?

Tanto successo si deve alla loro facilità di utilizzo, sia da parte del venditore che del cliente. Oggigiorno acquistare su Internet è diventato facile ed affidabile, permettendo ai clienti di fare shopping restando comodamente seduti a casa, in qualsiasi momento della giornata, 24 ore su 24 e, spesso, le spedizioni arrivano a casa nel giro di una settimana.
Gli e-commerce hanno, dunque, rivoluzionato il commercio mondiale negli ultimi anni, proponendo questo nuovo modello di business.

Chi può aprire un e-commerce?

Chiunque sia maggiorenne e disponga di un computer, può aprire un e-commerce. Lo si può fare a tutti i livelli, amatoriale o professionale con l’apertura della partita IVA. Questo è possibile grazie alle migliaia di risorse del web (a pagamento e non) che semplificano e rendono alla porta di tutti l’apertura di un negozio online.

I guadagni sono maggiori se il prodotto che viene venduto è autoprodotto, in maniera tale che il ricavo della vendita venga diviso tra meno enti possibili. Tuttavia, non tutti hanno la possibilità di produrre in proprio e molti vendono prodotti comprati da terzi che poi rivendono sui propri negozi. Insomma, le tipologie di prodotto vanno dall’usato al nuovo e dalle categorie più disparate (basti pensare che il colosso Amazon abbia iniziato vendendo libri).

Gli e-commerce hanno, dunque, ribaltato il modo di vedere il commercio e si sono ingranditi sempre di più; molte persone hanno visto in questo una possibilità di guadagno e hanno deciso di intraprendere questa strada, anche a causa della facilità di creazione di queste piattaforme, divenuta alla portata di tutti.

È ancora possibile guadagnare con gli e-commerce o è un mercato saturo?

Sebbene la concorrenza sia molta e di pesci piccoli ce ne sono a milioni, e dovendo anche fare i conti con i colossi dell’e-commerce come Amazon, eBay, Alibaba, c’è ancora speranza per qualcuno che voglia partire da zero o che abbia già una sua attività e vuole inserirla nel mondo del digitale al giorno d’oggi? La risposta è sì ma, per acquisire visibilità ed emergere in un mare di e-commerce in cui la competizione è alta, bisogna focalizzare la propria attenzione e le proprie energie su degli aspetti essenziali.

  • Specializzarsi in una determinata nicchia: non si può sperare di aprire un e-commerce e vendere di tutto nella speranza di poter competere con dei colossi come Amazon. Specializzandosi in un determinato settore, si riuscirà ad attirare una particolare clientela che, magari, non acquista già in altri e-commerce.
  • Puntare sulla qualità del prodotto da vendere: viene da sé che un cattivo prodotto non si vende mentre un buon prodotto si vende quasi da solo.
  • Investire sulla visibilità del proprio e-commerce tramite la SEO dei motori di ricerca: anche qui la competizione è spietata ma, con le giuste competenze e le giuste mosse, si riesce ad emergere. Un altro consiglio molto utile è quello di rendersi visibile tramite i social: Facebook, Instagram, Twitter ecc. Molte aziende, anche molto famose, ormai fanno largo uso dei social per promuoversi, trattandosi di una pubblicità che non costa niente e, se fatta nel modo giusto, può portare a livelli di visibilità sorprendenti, coprendo una vastissima rete mediatica.
  • Usufruire di partnership con e-commerce già strutturati ed avviati, meglio se in linea con il proprio settore e non generici visto che, come detto, specializzarsi in una nicchia di mercato può aiutare ad emergere tra tanti e-commerce, meglio ancora se italiani, poiché sarebbe più facile gestire un mercato che già si conosce e prevederne i trend. Ad esempio, attualmente in Italia sta crescendo tantissimo la richiesta sul fai-da-te e un sito come esconti, che si occupa di questa particolare nicchia e vanta un vasto catalogo di attrezzature necessarie, potrebbe essere di aiuto.

In conclusione, il mercato degli e-commerce non è affatto saturo come si può pensare ma, anzi, è in continua espansione e le possibilità di guadagno ci sono ancora, basta trovare il giusto prodotto e sapersi ritagliare il proprio spazio, un po’ di olio di gomito (che non guasta mai) e i risultati non tarderanno ad arrivare.

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