Smartphone ricondizionati: cosa sono, che vantaggi hanno e… convengono davvero?

Negli ultimi anni, gli smartphone hanno rapidamente conquistato il mercato internazionale e i suoi consumatori, grazie ad una tecnologia in continuo sviluppo in grado di offrire potenza e funzionalità sempre più estese. Sfortunatamente, in maniera analoga, sono aumentati anche i costi di questi dispositivi, portando alcuni smartphone – specialmente quelli di fascia alta – a prezzi spesso proibitivi.

Tuttavia, oggi è possibile accedere a questa categoria di cellulari senza dover necessariamente spendere le cifre esorbitanti richieste. Ci riferiamo, in particolare, al mercato degli smartphone ricondizionati.

Che cos’è uno smartphone ricondizionato?

Uno smartphone ricondizionato, o rigenerato, consiste in un cellulare che, dopo essere stato utilizzato per un determinato periodo di tempo tale da non poter essere più considerato nuovo, viene immesso nuovamente nel mercato ad un prezzo inferiore a quello originale.
In particolare, questa categoria di cellulari – a cui appartengono smartphone destinati all’esposizione, invenduti o rispediti indietro per difetti minimi -, dopo essere stati restituiti, vengono inviati in fabbrica o nei centri appositi, dove vengono sottoposti a un controllo sia hardware che software, che ha lo scopo di verificare e garantire il funzionamento del dispositivo.
Durante questo check-up, il sistema operativo dello smartphone può anche essere aggiornato e le sue componenti hardware sostituite, se necessario.

Una volta terminato il controllo, se l’esito è positivo, lo smartphone può tornare sul mercato, ad un prezzo di vendita inferiore rispetto all’originale – solitamente del 15-30% – e con una garanzia compresa tra i 6 e i 12 mesi.
Bisogna specificare che non sarà la ditta produttrice a reimmettere il cellulare ricondizionato sul mercato, ma l’azienda che si è occupata della verifica tecnica del telefono stesso e del processo di ricondizionamento. Per cui la garanzia verrà rilasciata da quest’ultima, e non dal marchio di produzione.

Il ricondizionamento di uno smartphone

Il processo di ricondizionamento sottopone lo smartphone ad una serie di verifiche volte a testare, come abbiamo detto, sia il suo funzionamento hardware che software.
Si inizia con il ripristino e l’eventuale correzione delle funzioni principali e dei processori, testando l’accensione e lo spegnimento del dispositivo, il funzionamento del display, del touchscreen e della tastiera, se presente.
Il controllo si estende anche sulle funzionalità audio, quali volume e suonerie, e sullo stato della batteria e del processo di ricarica. Se necessario, gli accessori – quali caricabatterie e auricolari – verranno sostituiti o riparati.

Successivamente, si passa al controllo dell’estetica, avendo cura di cambiare o ripristinare eventuali componenti esterne danneggiate, tra cui cover, display, connettori e scocche.
Le ultime fasi, infine, prevedono il reset di ogni funzione, ripristinando lo smartphone allo stato di fabbrica, e la sua pulizia e igienizzazione.

Concluso il processo di ricondizionamento, lo stato generale del cellulare verrà verificato nuovamente un’ultima volta, per poi essere confezionato con i suoi accessori.

Tipologie di smartphone ricondizionati

Tra i principali tipi di smartphone ricondizionati troviamo:

  • Smartphone usati: si tratta di cellulari che sono stati utilizzati per un periodo di tempo limitato e resi avvalendosi del diritto di recesso. In questo caso, il cellulare viene formattato e riportato alle condizioni di fabbrica.
  • Smartphone per uso aziendale: si tratta di cellulari utilizzati per poco tempo dai dipendenti di una compagnia. Quando l’azienda decide di dotare i suoi lavoratori di modelli nuovi, quelli in uso vengono ritirati dalla ditta produttrice, che si occuperà di formattarli e rivenderli a prezzi inferiori.
  • Smartphone difettosi: vi appartengono tutti quei cellulari che presentano piccoli difetti che tuttavia non ne compromettono la funzionalità.
  • Smartphone non funzionanti: sono cellulari arrivati al cliente già non funzionanti e quindi mai utilizzati.
  • Smartphone in confezioni danneggiate.

Perché comprare uno smartphone ricondizionato

L’acquisto di uno smartphone ricondizionato offre due principali vantaggi. Innanzitutto è possibile acquistare un cellulare di fascia alta, come un iPhone, ad un prezzo decisamente inferiore a quello originale, quindi con un notevole risparmio (come puoi vedere al seguente link: Apple ricondizionati pari al nuovo).
Il secondo vantaggio è che, rispetto all’acquisto di un telefono usato, lo smartphone ricondizionato presenta una garanzia e la sicurezza data da un controllo hardware e software.

Al di là dei vantaggi economici, l’acquisto di un telefono rigenerato permette al consumatore di fare anche una scelta eco-sostenibile ed etica, non alimentando così l’inquinamento generato dai processi di produzione e i cosiddetti RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), ovvero i rifiuti elettronici.

Smartphone ricondizionato: conviene o no?

Acquistando uno smartphone ricondizionato sarà possibile godere di un cellulare di fascia alta, spendendo cifre decisamente inferiori al prezzo originale di mercato. Considerate le condizioni che hanno determinato il reso, il processo di rigenerazione, i controlli svolti sul dispositivo e la garanzia fino a 12 mesi, possiamo generalmente considerare l’acquisto di un cellulare ricondizionato come più conveniente rispetto ad un telefono nuovo.

Bisognerà tuttavia fare attenzione ad alcuni aspetti. In particolare sarà necessario assicurarsi che la descrizione del prodotto corrisponda effettivamente a quanto dichiarato dall’azienda venditrice e scegliere con accortezza il rivenditore giusto.

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