Medaglie olimpiche, ecco come è iniziata la seconda settimana

Nel rank delle medagli l’Italia si è posizionata al nono posto con un oro ottenuto, quattro argenti e quattro bronzi. Tra Kosovo e Francia, l’ottavo posto ottenuto per due ori e il decimo ottenuto per un oro, due argenti e due bronzi.

Al primo posto fa faville il Giappone, il paese ospitante ha ottenuto otto ri, due argenti e tre bronzi. Il Paese del Sol Levante è seguito da Stati Uniti con sette ori, Cina, con seri ori e un numero superiore a tutti di bronzi.

Sono a cinque argenti Cina e Comitato olimpico Russo, Regno unito si ferma al quinto posto con ben sette medaglie in tutto. Grandi palinsesti televisivi e anche di quote betting, le piattaforme hanno creato della pagine dedicate come il bonus affidabile di 18bet Scommesse.

Nomi e dinamiche importanti

L’Italia ha ottenuto lunedì due medaglie argento e due di bronzo. Il nuoto è stato strepitoso grazie alla staffetta 4×100 stile libero composta da Miressi, Ceccon, Zazzeri e Frigo. Secondo posto rispeto agli Usa, in passato abbiamo ottenuto l’argento ai Mondiali.

L’oro e l’argento nello skateboard non sono stati raggiunti dall’Italia ma rimane uno sport importante quest’anno anche per i giovanissimi appassionati che lo seguono in tv oltre che praticarlo in style street. Hanno vinto infatti due ragazze di 13 anni, un record di età importante. L’oro lo ha ottenuto Momiji Nishiy, atleta giapponese, l’argento va ad un’altra adolescente, Rayssa Leal, brasiliana e seconda nel suo paese per questa disciplina. Il bronzo va poli ad una sedicenne giapponese, Funa Nakayama.

Daniele Garozzo raggiunge l’argento nel fioretto individuale, problemi muscolari hanno reso difficile l’incontro, così ha perso il titolo di campione olimpionico raggiunto nel 2016.

Ottiene un bronzo, il 22enne Nicolò Martinenghi. Diana Bacosi aggiunge la medaglia d’argento nello skeet, tiro a volo, anche qui si perde il titolo di campione olimpico ottenuto con l’oro di Rio De Janeiro nel 2016 e anche nei mondiale dello stesso anno.

Concludiamo con alcune informazioni sui virtual sport o esports

Progetto nerd segue il mondo degli esports e dei videogiochi. Gli esport o virtual sports sono i videogiochi competitivi, ci sono ogni anno e nel mondo molte gare, campionati e tornei importanti, individuali e di squadra.

L’Osservatorio Italiano Esports ha rilasciato in questi giorni riflessioni importanti sul riconoscimento come disciplina sportiva dei videogiochi competititivi e la notizia di un imminente riconoscimento come presenza alle Olimpiadi di Parigi 2024, saranno sempre estvi.

Il Coni ha al suo interno un Comitato Promotore E-sports che lavora da anni su importanti temi come il riconoscimento del player professionista insieme a diritti e doveri che lo tutelano e lo inquadrano in un regolamento sportivo ad hoc.

Insomma, gli esports sono sempre andati avanti anche perché collegati a grandi colossi industriali e tecnologici, si vive una frontiera sia delle Olimpiadi che aprono a nuove discipline che per il mondo degli esports che verranno ora riconosciuti e conosciuti da tanti come un vero e proprio sport.

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